Sport

Placentia Marathon, consegnati i pettorali “vip”

22 Febbraio 2012

Quasi 2mila gli iscritti alla 17ma edizione in programma il 4 marzo

Consegnati i pettorali alle autorità che parteciperanno alla Placentia Marathon for Unicef, organizzata da Alessandro Confalonieri e Pietro Perotti e in programma domenica 4 marzo sulle strade di città e provincia. Presenti, oltre al sindaco Roberto Reggi e al presidente della Provincia Massimo Trespidi, il consigliere comunale Cristian Fiazza, il primario di senologia dell’Ospedale di Piacenza Giorgio Macellari, il proprietario di Major Sport Manuel Botti e il direttore della Scuola di Polizia Carla Melloni. Durante la cerimonia sono stati consegnati all’assessore allo sport Paolo Dosi il pettorale della Camminata Unicef e una medaglia dedicata al centenario di Bruno Cassinari.

Con cosa lavorano le banche? Coi gorgnalini forse?

22 Febbraio 2012

Interno, sera. Ambulatorio medico della mutua, sala d'attesa. Ho davanti solo uno, uno della vecchia. Mi saluta informale, ricambio educato. "Sa che ore sono?" Rispondo "Le sei e un quarto". "E venti ...e il dottore doveva essere qui alle sei. Per tanto così, era meglio morire giovani che vedere queste cose." Gli faccio presente che la reazione mi sembra un filo sopra le righe, ma riparte:"In Francia han fatto la rivoluzione. Non c'era più da mangiare e va bene. Però poi anche le teste di Robespierre, Danton e Cristoff (il testo è originale) son finite nel cesto. Perchè sa qual'è il problema? Sempre e solo quello: i soldi. Qui a San Nicolò ci sono sette banche, - rafforza il verbale aprendo la mano destra piena, la sinistra coi soli pollice e indice - e con cosa lavorano le banche? Coi gorgnalini forse? Le sembra possibile che il Piacenza debba fallire con tutte queste banche in giro?"

A loro la parola "Cremona" non evoca Pretura, ma vittoria

10 Febbraio 2012

Arrestato Cassano. Viva Cassano. La sfida di esportare il marchio di fabbrica: "Piacentino ladro e assassino", può considerarsi vinta. A nulla sono valsi vent'anni passati a giocare sui campi più prestigiosi del panorama professionistico. A nulla è valsa la campagna pubblicitaria, a nostro carico, del marchio UNICEF (sempre in essere). A nulla è valso diventare società modello (meno in essere, ma ci sono lavori in corso). A nulla è valso Gervasoni. Perchè si destasse l'interesse nazionale verso il Piacenza Calcio, c'è voluta la carcerazione del nostro famelico portiere. "Bene,male, purchè se ne parli", sostenevano nella prima repubblica. Adesso se ne parla, fuor di dubbio.

Vittoria biancorossa a Cremona

31 Gennaio 2012

Cremonese - Piacenza 0 a 1
Marcatore: Pani
A mezzogiorno nel piazzale dello stadio ci sono tre pullman: uno è senza autorizzazione e non lo lascian partire, uno ha ancora posti liberi, uno è in bolla, pieno e approvato. Le basi per la trasferta più triste del mondo ci sono.
La traversata sul traghetto che collega Helsinborg (Svezia) e Helsinfor (Danimarca) dura 20 minuti. Le acque internazionali e quindi la forte riduzione sul prezzo degli alcolici, valgono dal momento in cui la barca si stacca dal molo. I passeggeri sono tutti stipati al bancone e al primo sussulto motorio, ordinano a cottimo. I baristi non sanno cosa sia un chinotto.

Nuoto: due nuovi record provinciali per la Vittorino in Coppa Londra

26 Gennaio 2012

Piacenza, 26 gennaio 2012 – Si arricchisce ulteriormente la già lunga lista di nuotatori della Vittorino da Feltre capaci di far segnare nuovi record provinciali. Gli ultimi, in ordine di tempo di questa strepitosa stagione sportiva, sono stati registrati nei giorni scorsi in occasione della seconda prova di Coppa Londra, manifestazione agonistica andata in scena tra Cremona e Piacenza. Due i nuotatori della Vittorino capaci di far fermare il cronometro su tempi in grado di demolire precedenti record provinciali: Camilla Tinelli e Lorenzo Zangrandi (in foto).

Il Piacenza perde ancora

24 Gennaio 2012

Piacenza - Spezia =0 a 1

Ancora sconfitti. Il Piacenza, dopo aver messo alle corde per tutto il primo tempo l'avversario, incassa lo svantaggio e si arrende.
Il Ricciolo perde le staffe. Si arrampica sulla balaustra e prende a insultare tutto quello che di spezzino gli passa davanti. Un carabiniere gli si avvicina e lui, che fino ad un secondo prima aveva la schiuma alla bocca, sorride e giustifica: "Si fa per ridere".
Certo, si fa per ridere, anche se spettatori che ne abbian voglia non ne trova molti. Sulla retina ci sono le tre occasioni capitate a Guerra e non concretizzate. C'è la maldestra chiusura di Melucci sul goal avversario. E soprattutto, c'è l'impotenza del collettivo di rivoltarsi alla situazione.

Una gara che non passerà alla storia se non per essere la prima dell'anno duemiladodici

12 Gennaio 2012

Piacenza - Sud Tirol 0 a 0

Uno dei lussi di seguire il Piacenza è che puoi guardare la partita a col presidente. Oddio, guardarla è eccessivo, perché si mette in uno spigolo dove la visuale è penalizzata da panchine, transenne e quant'altro. Però è possibile ed è piuttosto divertente.
Avresti voglia, vista la situazione, di cercare quelle domande che non fa mai nessuno, ma la partita è sacra per tutti, siamo lì per quello.
Si parla solo di fattori tecnici. Ci si guarda perplessi quando Guzman liscia un tiro a volo come il più scarpone tra i dilettanti, ci si incattivisce quando Guerra tira addosso al portiere nel più elementare degli uno contro uno, ci si dispera quando, a porta vuota, la conclusione acrobatica di Foglia finisce fuori.

Non è forse strano che i fagiani decidano di vivere vicino alla tangenziale?

21 Dicembre 2011

Fine dell'anno, tempo di bilanci. Anche il giudice la pensa così e ha fissato per il ventun dicembre la data in cui decidere se il Piacenza Calcio può continuare ad esistere. Inteso: l'azienda Piacenza Calcio, quell' ente metafisico che si preoccupa di allestire la squadra, di mandarla in campo e di pagarla.
Signori della corte, concedeteci le attenuanti del caso. Ignari di tutto, acquistammo quelle magliette recanti la dicitura " 29.01.2012 - IO CI SONO". Vero, paiono troppo leggere per la rigida stagione in essere. Vero, le abbiamo ampiamente ammortizzate in questa infinita estate.

Spiace sia finita perchè ci siamo divertiti

13 Dicembre 2011

La partita con la Virtus di Bassano rimarrà la chicca di questa tribolata stagione

Piacenza - Virtus Bassano 3 a 2
Marcatori: Parola, Guerra, Guzman

Spiace sia finita. Spiace perché ci siamo divertiti. Spiace perché ho desiderato finisse.
La partita con la Virtus di Bassano rimarrà la chicca di questa tribolata stagione. Ne vedremo altre tra le diciotto mancanti al termine, ma questa sappiamo che rimarrà la "Inarrivabile".
Sotto di due, avanti di uno. Anche l'anno scorso ne abbiamo capovolte un paio allo stesso modo, (Atalanta e Siena se può servire) eppure questa ha un peso differente. Sono più di sei mesi,il primo squillo ci fu alla fine dello spareggio, che ci dicono di un Piacenza Calcio spacciato. Sono più di quattro mesi, a malapena ricordo chi ne doveva esibire una, che mi tritano la sacca con la formula "fidejussione". Sono più di tre mesi, stando alla penalità comminata, che i calciatori non percepiscono retribuzione.
In uno scenario tanto sciagurato i ragazzi con la divisa biancorossa hanno trovato la maniera di esaltare il pubblico, il proprio pubblico.

Sarà anche un obiettivo secondario, ma è stato bello

09 Dicembre 2011

I nostri avversari vanno in bambola, imboccare un passaggio è diventato come vincere alla Sisal

Alessandria - Piacenza 0 a 3
Marcatori: Foglia, Ferrante, Foglia


Lo stadio "Moccagatta" di Alessandria negli anni sessanta era accreditato di una capienza attorno alle trentamila unità. A vederlo è inimmaginabile capire dove li sistemassero. Rimasto praticamente invariato nella struttura, hanno rifatto la curva di casa (alzandola) e messo a norma gli altri settori, ma oggi con seimila persone è pieno murato. Peccato abbiano tolto le file di seggioline con la seduta ribaltabile tipo cinema.
Nella stagione 81-82 Alessandria Piacenza fu la prima di campionato. Segnammo dopo pochissimo con Mulinacci, loro pareggiarono, poi l'espulsione di un nostro scatenò la storica ostilità del pubblico domestico. Arrivare a casa con pelle e punto fu davvero un'impresa.